Guida alle Azioni

La guida essenziale per comprendere il mercato azionario

9 capitoli39 min di lettura← Tutte le guide

Il mercato azionario è uno dei pilastri della finanza moderna, eppure resta spesso avvolto da luoghi comuni e falsi miti. Questa guida nasce per accompagnarti, passo dopo passo, alla scoperta di che cosa sono realmente le azioni e di come funziona la Borsa.

Partiremo dai concetti fondamentali — che cosa significa possedere un'azione — per arrivare a comprendere come si forma il prezzo, come si guadagna, quali rischi esistono e come muovere i primi passi da investitore consapevole.

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Che cosa sono le azioni?

Comprendere cosa significa diventare proprietari di una piccola parte di un'azienda
📊
In numeri

Nel mondo sono quotate in Borsa decine di migliaia di società appartenenti ai settori più diversi: tecnologia, energia, sanità, industria, lusso, finanza, telecomunicazioni e molti altri. Ogni giorno milioni di investitori acquistano e vendono azioni, contribuendo alla formazione del loro prezzo.

Introduzione

Quando si sente parlare di Borsa, il termine "azione" è probabilmente quello che ricorre più spesso.

Ma che cos'è realmente un'azione?

Molti pensano che sia semplicemente un titolo che può aumentare o diminuire di valore.

In realtà un'azione rappresenta qualcosa di molto più concreto.

Quando acquisti un'azione non stai comprando un numero su uno schermo: stai acquistando una piccola quota di proprietà di un'azienda.

È proprio questo il principio alla base del mercato azionario.

Cos'è un'azione?

Un'azione è una delle parti in cui viene suddiviso il capitale di una società.

Ogni azione attribuisce al suo proprietario la qualifica di azionista, cioè di socio dell'azienda.

Naturalmente la quota posseduta dipende dal numero di azioni acquistate rispetto al totale emesso dalla società.

Nella maggior parte dei casi gli investitori privati possiedono una quota molto piccola dell'azienda, ma il principio rimane lo stesso: acquistare un'azione significa partecipare, in misura proporzionale, alla proprietà della società.

Un esempio pratico

Immaginiamo che un'azienda abbia un valore di 100 milioni di euro e decida di suddividere il proprio capitale in 100 milioni di azioni.

Ogni azione rappresenterà una piccolissima parte della società.

Se acquisti 100 azioni, diventi proprietario di una quota pari a 100 su 100 milioni del capitale sociale.

È una partecipazione molto ridotta, ma sufficiente per essere considerato un azionista.

Cosa significa essere azionista?

Essere azionista non significa gestire direttamente l'azienda o prendere decisioni operative.

Significa possedere una parte del suo capitale e partecipare, secondo le regole previste dalla società, ai risultati economici e ad alcuni diritti riconosciuti agli azionisti.

Tra questi possono rientrare:

  • il diritto a ricevere eventuali dividendi, se deliberati;
  • il diritto di partecipare alle assemblee degli azionisti, nei casi previsti;
  • il diritto di voto, per le azioni che lo prevedono.

I diritti possono variare in base alla tipologia di azioni e alla normativa applicabile.

Perché le aziende emettono azioni?

Le imprese hanno bisogno di capitali per crescere.

Ad esempio, possono voler:

  • sviluppare nuovi prodotti;
  • costruire nuovi stabilimenti;
  • espandersi all'estero;
  • acquisire altre aziende;
  • investire in ricerca e innovazione.

Una delle modalità per raccogliere queste risorse consiste nel mettere a disposizione degli investitori una parte della proprietà dell'azienda attraverso l'emissione di azioni.

In cambio del capitale raccolto, gli investitori diventano azionisti della società.

Proprietà e valore di mercato

È importante distinguere due concetti.

Il primo riguarda la proprietà.

Quando acquisti un'azione, possiedi una piccola parte della società.

Il secondo riguarda il prezzo di mercato.

Il valore dell'azione può cambiare ogni giorno in funzione della domanda e dell'offerta.

Questo significa che il valore del tuo investimento può aumentare o diminuire nel tempo, anche se il numero di azioni possedute rimane invariato.

Un esempio reale

Immagina di acquistare 10 azioni Ferrari.

Non diventerai proprietario di un'automobile Ferrari né potrai influenzare le decisioni dell'azienda.

Diventerai però proprietario di una quota, seppur molto piccola, della società Ferrari N.V.

Se nel tempo il valore dell'azienda crescerà, anche il prezzo delle sue azioni potrà aumentare. Se invece il mercato valuterà meno positivamente le prospettive dell'azienda, il prezzo potrà diminuire.

Azione e obbligazione: non sono la stessa cosa

Un errore frequente è confondere le azioni con le obbligazioni.

La differenza è sostanziale.

Quando acquisti un'azione diventi socio dell'azienda.

Quando acquisti un'obbligazione, invece, presti denaro all'emittente, che si impegna a restituirlo secondo le condizioni previste.

Per questo motivo azioni e obbligazioni hanno caratteristiche, rischi e potenziali rendimenti differenti.

💼Nel mondo reale

Ogni volta che senti dire al telegiornale:

"Le azioni di una società hanno guadagnato il 5% in Borsa."

significa che gli investitori hanno attribuito un valore maggiore a quella società rispetto al giorno precedente.

Al contrario, quando si dice:

"Il titolo ha perso il 3%."

non significa necessariamente che l'azienda abbia perso denaro in quel momento, ma che il mercato ha ridotto la valutazione attribuita alle sue azioni.

Questo è un concetto fondamentale: il prezzo di un'azione riflette ciò che il mercato è disposto a pagare in quel momento, non una misura assoluta del valore dell'azienda.

💡Lo sapevi?

La società con il prezzo dell'azione più elevato non è necessariamente la società con il maggior valore complessivo.

Il prezzo di una singola azione dipende anche da quante azioni sono state emesse.

Per confrontare le dimensioni di due aziende si utilizza generalmente la capitalizzazione di mercato, argomento che approfondiremo nei capitoli successivi.

⚠️Errori comuni
  • Pensare che acquistare un'azione significhi possedere l'intera azienda. In realtà si acquista solo una piccola quota del capitale sociale.
  • Confondere il prezzo di un'azione con il valore dell'azienda. Un'azione da 500 € non indica necessariamente un'azienda più grande di una con azioni da 50 €.
  • Credere che il prezzo rappresenti sempre il valore reale dell'impresa. Il prezzo riflette le valutazioni e le aspettative degli investitori in un determinato momento.
Da ricordare
  • Un'azione rappresenta una quota di proprietà di una società.
  • Chi acquista un'azione diventa azionista.
  • Le aziende emettono azioni per raccogliere capitali destinati alla crescita.
  • Il prezzo di un'azione può variare continuamente in funzione della domanda e dell'offerta.
  • Prezzo di mercato e valore dell'azienda non sono la stessa cosa.
📝In sintesi

Le azioni sono uno degli strumenti fondamentali dei mercati finanziari perché consentono alle imprese di raccogliere capitali e agli investitori di partecipare, anche con quote molto piccole, alla loro crescita. Comprendere questo principio significa guardare alla Borsa con una prospettiva diversa: non come a un luogo in cui si acquistano semplici "titoli", ma come a un mercato in cui vengono scambiate quote di aziende reali.

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Come funziona una società quotata

Perché un'azienda decide di aprire il proprio capitale agli investitori
📊
In numeri

Ogni anno centinaia di aziende nel mondo decidono di quotarsi in Borsa per raccogliere nuovi capitali. Alcune sono giovani imprese in forte crescita, altre sono società già consolidate che desiderano finanziare nuovi progetti o accelerare il proprio sviluppo.

Introduzione

Nel capitolo precedente abbiamo visto che acquistare un'azione significa diventare proprietari di una piccola parte di un'azienda.

A questo punto nasce una domanda spontanea.

Perché un imprenditore dovrebbe decidere di condividere la proprietà della propria azienda con altri investitori?

La risposta è semplice: per crescere.

Come qualsiasi progetto imprenditoriale, anche un'azienda ha bisogno di risorse finanziarie per svilupparsi. Costruire nuovi stabilimenti, assumere personale qualificato, investire in ricerca o entrare in nuovi mercati richiede spesso capitali molto elevati.

La Borsa nasce proprio per mettere in contatto le imprese che cercano capitali con gli investitori che desiderano partecipare alla loro crescita.

Da azienda privata a società quotata

Ogni impresa nasce come azienda privata.

In questa fase il capitale appartiene generalmente ai fondatori o a un numero limitato di soci.

Le decisioni vengono prese internamente e le quote della società non possono essere acquistate liberamente dal pubblico.

Con il passare degli anni, l'azienda può crescere e avere bisogno di maggiori risorse per finanziare nuovi progetti.

A questo punto può scegliere diverse strade:

  • chiedere un finanziamento bancario;
  • accogliere nuovi soci privati;
  • oppure quotarsi in Borsa.

Cos'è la quotazione in Borsa?

La quotazione in Borsa è il processo attraverso il quale una società rende disponibili le proprie azioni agli investitori.

Da quel momento le azioni possono essere acquistate e vendute sul mercato.

La società diventa così una società quotata.

Essere quotati significa anche assumere nuovi obblighi di trasparenza, comunicazione e informazione verso il mercato e gli azionisti.

L'IPO: il primo ingresso in Borsa

Il momento in cui una società offre per la prima volta le proprie azioni al pubblico prende il nome di IPO, acronimo di Initial Public Offering.

Durante l'IPO viene stabilito un prezzo iniziale e una parte delle azioni viene collocata sul mercato.

Gli investitori che partecipano acquistano quote della società, mentre l'azienda riceve nuovi capitali da utilizzare per i propri obiettivi di crescita.

Dopo la conclusione dell'IPO, le azioni iniziano a essere negoziate quotidianamente in Borsa e il loro prezzo viene determinato dalla domanda e dall'offerta.

Un esempio pratico

Immaginiamo una società tecnologica che sviluppa software innovativi.

Negli ultimi anni è cresciuta rapidamente e desidera espandersi in nuovi mercati internazionali.

Per raggiungere questo obiettivo ha bisogno di 500 milioni di euro.

I fondatori potrebbero decidere di quotare una parte dell'azienda in Borsa.

Gli investitori acquistano le azioni e il capitale raccolto viene utilizzato per finanziare il piano di sviluppo.

In cambio, i nuovi azionisti partecipano ai risultati futuri della società.

Cosa succede dopo la quotazione?

Molte persone pensano che, una volta quotata, un'azienda continui a vendere continuamente nuove azioni.

In realtà non è così.

Dopo l'IPO, nella maggior parte dei casi gli scambi avvengono tra investitori.

Se oggi acquisti un'azione di una società già quotata, molto probabilmente la stai acquistando da un altro investitore che ha deciso di venderla.

L'azienda non riceve denaro da ogni compravendita effettuata sul mercato.

Il suo valore di Borsa, però, cambia continuamente in funzione del prezzo delle azioni.

Mercato primario e mercato secondario

Per comprendere meglio questo meccanismo è utile distinguere due fasi.

Mercato primario

È il momento in cui le azioni vengono offerte agli investitori per la prima volta.

Il denaro raccolto va direttamente alla società.

È ciò che avviene durante un'IPO.

Mercato secondario

È il mercato in cui le azioni vengono successivamente acquistate e vendute tra investitori.

La grande maggioranza delle operazioni avviene proprio nel mercato secondario.

Perché la quotazione è importante?

Diventare una società quotata può offrire numerosi vantaggi.

Per l'azienda significa:

  • raccogliere capitali per finanziare la crescita;
  • aumentare la visibilità sul mercato;
  • facilitare future operazioni di investimento;
  • ampliare la base degli azionisti.

Per gli investitori significa poter partecipare allo sviluppo di imprese appartenenti a settori e dimensioni differenti.

💼Nel mondo reale

Molte aziende oggi molto conosciute sono cresciute anche grazie alla Borsa.

Attraverso la quotazione hanno raccolto risorse per finanziare ricerca, sviluppo, acquisizioni e innovazione.

Naturalmente la quotazione non garantisce il successo: alcune società crescono rapidamente, altre attraversano periodi di difficoltà. Proprio per questo il prezzo delle loro azioni varia nel tempo.

💡Lo sapevi?

Non tutte le grandi aziende sono quotate in Borsa.

Molte imprese di successo rimangono private e continuano a essere controllate dai fondatori, dalle famiglie proprietarie o da investitori istituzionali.

La scelta di quotarsi dipende dalla strategia aziendale e non rappresenta un passaggio obbligato.

⚠️Errori comuni
  • Pensare che quotarsi significhi vendere completamente l'azienda. Nella maggior parte dei casi i fondatori mantengono una partecipazione significativa e continuano a guidare la società.
  • Credere che ogni acquisto di azioni porti denaro all'azienda. Dopo la quotazione, gli scambi avvengono prevalentemente tra investitori.
  • Pensare che tutte le aziende debbano quotarsi. Molte imprese scelgono di rimanere private per tutta la loro storia.
Da ricordare
  • Una società si quota in Borsa principalmente per raccogliere capitali.
  • Il primo collocamento prende il nome di IPO.
  • Dopo la quotazione le azioni possono essere liberamente acquistate e vendute dagli investitori.
  • Il mercato primario riguarda l'emissione iniziale delle azioni.
  • Il mercato secondario è quello in cui avvengono gli scambi quotidiani.
📝In sintesi

La Borsa rappresenta un punto di incontro tra aziende che desiderano finanziare la propria crescita e investitori interessati a partecipare al loro sviluppo. Comprendere il processo di quotazione aiuta a capire che dietro ogni azione esiste un'impresa reale, con progetti, obiettivi e prospettive che il mercato valuta giorno dopo giorno.

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Come si forma il prezzo di un'azione

Perché il valore di un titolo cambia ogni giorno
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In numeri

Nelle principali Borse mondiali vengono eseguite ogni giorno milioni di operazioni di acquisto e vendita. Ogni scambio contribuisce alla formazione del prezzo di mercato delle azioni, che può aggiornarsi migliaia di volte durante una singola seduta.

Introduzione

Una delle domande più frequenti tra chi si avvicina agli investimenti è:

"Perché oggi un'azione vale 100 euro e domani potrebbe valerne 95 o 105?"

La risposta non è così semplice come potrebbe sembrare.

Molti pensano che il prezzo di un'azione dipenda esclusivamente dai risultati economici dell'azienda.

In realtà il mercato tiene conto di molti altri elementi: aspettative, fiducia, notizie, economia e comportamento degli investitori.

Per comprendere il mercato azionario è fondamentale capire come nasce il prezzo di un'azione.

Domanda e offerta

Come qualsiasi altro mercato, anche la Borsa funziona secondo una regola molto semplice.

Quando gli acquirenti sono più numerosi dei venditori, il prezzo tende a salire.

Quando prevalgono i venditori, il prezzo tende a scendere.

Ogni variazione del prezzo è il risultato dell'incontro tra chi desidera acquistare e chi desidera vendere.

Un esempio semplice

Immagina un concerto molto atteso.

Sono disponibili solo 1.000 biglietti.

Se 10.000 persone desiderano acquistarli, molti saranno disposti a pagare di più pur di ottenerli.

Il prezzo tenderà ad aumentare.

Lo stesso principio vale per le azioni.

Se cresce l'interesse verso una società, aumenta la domanda e il prezzo tende a salire.

Chi decide il prezzo?

Una domanda interessante è:

"Chi stabilisce il prezzo di un'azione?"

La risposta è: nessuno.

Non è l'azienda.

Non è la Borsa.

Non è il broker.

Il prezzo nasce dall'incontro tra migliaia di investitori che, in ogni istante, esprimono la propria disponibilità ad acquistare o vendere a un determinato valore.

È il mercato, nel suo insieme, a determinare il prezzo.

Il mercato guarda al futuro

Questo è uno dei concetti più importanti di tutta la guida.

Molti pensano che il prezzo rifletta esclusivamente la situazione attuale dell'azienda.

In realtà il mercato cerca continuamente di anticipare ciò che potrebbe accadere nei mesi e negli anni successivi.

Quando un investitore acquista un'azione, non compra il passato.

Compra una previsione sul futuro.

Se ritiene che un'azienda crescerà, sarà disposto a pagare un prezzo maggiore.

Se teme un peggioramento, potrebbe decidere di vendere.

Per questo motivo si dice spesso che i mercati scontano le aspettative.

Le aspettative contano più dei risultati

Può sembrare sorprendente, ma un'azienda può pubblicare ottimi risultati e vedere comunque il prezzo delle proprie azioni diminuire.

Come è possibile?

Perché il mercato non confronta il risultato con il passato.

Lo confronta con ciò che si aspettava.

Esempio

Gli analisti prevedono un utile di 10 miliardi di euro.

L'azienda ne realizza 9,8.

Si tratta comunque di un risultato eccellente.

Ma essendo leggermente inferiore alle aspettative, alcuni investitori potrebbero vendere le azioni, provocandone una diminuzione del prezzo.

Il mercato valuta continuamente la differenza tra realtà e aspettative.

Le notizie influenzano il mercato

Ogni giorno vengono diffuse informazioni che possono modificare la percezione degli investitori.

Ad esempio:

  • risultati trimestrali;
  • nuovi prodotti;
  • acquisizioni;
  • cambiamenti nel management;
  • innovazioni tecnologiche;
  • decisioni delle banche centrali;
  • dati economici;
  • eventi geopolitici.

Il mercato reagisce a queste informazioni cercando di valutarne il possibile impatto futuro.

Il ruolo della fiducia

La fiducia è uno degli elementi più importanti nei mercati finanziari.

Se gli investitori credono che un'azienda continuerà a crescere, saranno generalmente più propensi ad acquistarne le azioni.

Se invece diminuisce la fiducia, aumenta la probabilità che prevalgano le vendite.

Il prezzo riflette quindi non solo i numeri dell'azienda, ma anche il modo in cui questi vengono interpretati dal mercato.

Volumi di scambio

Accanto al prezzo, esiste un'altra informazione importante: i volumi.

I volumi indicano quante azioni sono state scambiate in un determinato periodo.

Un aumento dei volumi può segnalare un forte interesse degli investitori verso quel titolo.

Tuttavia, i volumi da soli non indicano se il prezzo salirà o scenderà: devono essere interpretati insieme al contesto.

💼Nel mondo reale

Nel 2023 e nel 2024 molte aziende legate all'intelligenza artificiale hanno registrato un forte aumento del valore delle proprie azioni.

Questo non è avvenuto soltanto per i risultati economici già ottenuti, ma soprattutto perché molti investitori ritenevano che queste società avrebbero beneficiato della crescente diffusione dell'intelligenza artificiale negli anni successivi.

È un esempio di come il mercato attribuisca grande importanza alle prospettive future.

💡Lo sapevi?

Le oscillazioni giornaliere del prezzo non modificano direttamente il numero di prodotti venduti da un'azienda, né la qualità dei suoi servizi.

Rappresentano invece il modo in cui il mercato valuta, in quel preciso momento, le prospettive della società.

Per questo motivo è possibile osservare forti movimenti di prezzo anche in assenza di cambiamenti immediati nell'attività dell'impresa.

⚠️Errori comuni
  • Pensare che il prezzo rappresenti il valore assoluto dell'azienda. Il prezzo riflette il valore attribuito dal mercato in un determinato momento.
  • Credere che una buona notizia faccia sempre salire il titolo. Conta soprattutto la differenza tra il risultato ottenuto e quello che gli investitori si aspettavano.
  • Interpretare ogni movimento giornaliero come un cambiamento della qualità dell'azienda. Nel breve periodo il prezzo può essere influenzato anche da fattori temporanei o emotivi.
Da ricordare
  • Il prezzo nasce dall'incontro tra domanda e offerta.
  • Nessuno decide il prezzo di un'azione.
  • Il mercato guarda principalmente al futuro.
  • Le aspettative influenzano il valore delle azioni.
  • Fiducia e percezione sono elementi fondamentali nella formazione del prezzo.
📝In sintesi

Il prezzo di un'azione non è stabilito dall'azienda, ma dagli investitori che ogni giorno acquistano e vendono sul mercato. Domanda, offerta, aspettative e fiducia contribuiscono continuamente alla formazione del valore. Comprendere questo meccanismo significa iniziare a leggere la Borsa non come un insieme di numeri casuali, ma come il risultato delle decisioni collettive di milioni di operatori.

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Come si guadagna investendo in azioni

Capital Gain, dividendi e crescita del capitale
📊
In numeri

Nel lungo periodo, molte delle aziende che hanno creato maggiore valore per gli azionisti hanno combinato due elementi: la crescita del prezzo delle azioni e la distribuzione regolare di dividendi. Tuttavia, questi risultati non sono garantiti e dipendono dall'andamento dell'azienda e dalle condizioni di mercato.

Introduzione

Quando si parla di investimenti azionari, la domanda più frequente è:

"Come si guadagna?"

La risposta è più semplice di quanto sembri.

Esistono due principali modalità attraverso cui un investimento in azioni può generare un rendimento:

  • l'aumento del valore dell'azione;
  • la distribuzione di dividendi.

Comprendere questa differenza è fondamentale perché non tutte le aziende seguono la stessa strategia.

Il Capital Gain

Il primo modo per ottenere un rendimento è attraverso il Capital Gain, cioè il guadagno derivante dalla differenza tra il prezzo di acquisto e quello di vendita.

Esempio

Acquisti un'azione a 50 €.

Dopo alcuni anni il prezzo sale a 70 €.

Se decidi di venderla, realizzi un guadagno di 20 € per azione.

Questo guadagno prende il nome di plusvalenza o Capital Gain.

Naturalmente, se il prezzo dovesse diminuire, il risultato potrebbe essere una perdita.

Perché il prezzo aumenta?

Un'azione tende ad aumentare di valore quando il mercato ritiene che l'azienda abbia prospettive di crescita interessanti.

Tra i fattori che possono contribuire all'aumento del prezzo troviamo:

  • crescita del fatturato;
  • aumento degli utili;
  • lancio di nuovi prodotti;
  • espansione internazionale;
  • innovazione tecnologica;
  • maggiore fiducia degli investitori.

Il prezzo non cresce automaticamente: riflette il modo in cui il mercato valuta le prospettive future dell'impresa.

I dividendi

Non tutte le aziende scelgono di distribuire gli utili agli azionisti.

Quelle che lo fanno possono riconoscere un dividendo, cioè una somma di denaro distribuita ai soci in proporzione al numero di azioni possedute.

Esempio

Possiedi 200 azioni.

La società distribuisce un dividendo di 1 € per azione.

Riceverai:

200 €

Il dividendo rappresenta una parte dell'utile che l'azienda decide di condividere con i propri azionisti.

Perché alcune aziende non distribuiscono dividendi?

Molte imprese, soprattutto quelle in forte crescita, preferiscono reinvestire gli utili anziché distribuirli.

Le risorse possono essere utilizzate per:

  • sviluppare nuovi prodotti;
  • finanziare la ricerca;
  • espandersi in nuovi mercati;
  • acquisire altre aziende.

In questo caso gli investitori accettano di rinunciare al dividendo nella prospettiva che il valore della società possa crescere nel tempo.

Dividendi o crescita?

Non esiste una scelta universalmente migliore.

Alcuni investitori preferiscono aziende che distribuiscono dividendi regolari.

Altri privilegiano società che reinvestono gli utili per sostenere una crescita più rapida.

Entrambi gli approcci possono essere validi e dipendono dagli obiettivi dell'investitore.

L'importanza del tempo

Uno degli aspetti più sottovalutati negli investimenti è il tempo.

Le oscillazioni di breve periodo possono essere significative, ma molte aziende hanno creato valore nel corso di anni o decenni.

Per questo motivo molti investitori adottano un orizzonte temporale di medio-lungo periodo.

Investire non significa necessariamente cercare risultati immediati, ma partecipare alla crescita di un'azienda nel tempo.

Interesse composto

Quando i dividendi ricevuti vengono reinvestiti acquistando nuove azioni, si può beneficiare del cosiddetto interesse composto.

In pratica, i rendimenti generati dall'investimento possono a loro volta contribuire a produrre nuovi rendimenti.

Nel lungo periodo questo meccanismo può avere un impatto significativo sulla crescita del capitale.

💼Nel mondo reale

Immaginiamo due aziende.

La prima distribuisce ogni anno una parte consistente dei propri utili sotto forma di dividendi.

La seconda reinveste quasi interamente gli utili per finanziare nuovi progetti.

Entrambe possono rappresentare investimenti interessanti, ma con caratteristiche differenti.

La scelta dipenderà dagli obiettivi dell'investitore: ricevere un flusso di reddito periodico oppure puntare principalmente sulla crescita del valore dell'azienda.

💡Lo sapevi?

Ricevere un dividendo non significa ottenere un guadagno "extra".

Nel giorno in cui viene distribuito il dividendo, il prezzo dell'azione tende normalmente ad adeguarsi dell'importo distribuito, poiché una parte del valore della società viene trasferita agli azionisti.

Per questo motivo è importante valutare il dividendo all'interno della strategia complessiva dell'azienda e non come un beneficio isolato.

Investire o speculare?

Questi due termini vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma descrivono approcci differenti.

Investire

Significa acquistare una quota di un'azienda con l'obiettivo di partecipare alla sua crescita nel tempo.

L'attenzione è rivolta ai fondamentali dell'impresa, alla qualità del business e alle prospettive future.

Speculare

Significa cercare di ottenere un profitto sfruttando le variazioni di prezzo, spesso con un orizzonte temporale molto breve.

Anche la speculazione è una componente dei mercati finanziari, ma risponde a logiche diverse rispetto all'investimento di lungo periodo.

⚠️Errori comuni
  • Pensare che il dividendo rappresenti sempre un guadagno aggiuntivo. Il prezzo dell'azione tende normalmente ad adeguarsi dopo la distribuzione.
  • Vendere un'azione solo perché il prezzo è sceso nel breve periodo. Le oscillazioni di mercato fanno parte della normale vita di un investimento.
  • Comprare un'azione esclusivamente perché distribuisce dividendi elevati. È importante valutare anche la solidità dell'azienda e la sostenibilità della politica dei dividendi.
Da ricordare
  • Il Capital Gain deriva dalla differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita.
  • I dividendi rappresentano una parte degli utili distribuita agli azionisti.
  • Non tutte le aziende distribuiscono dividendi.
  • Il tempo è un elemento fondamentale negli investimenti.
  • Investire e speculare sono approcci differenti.
📝In sintesi

Le azioni possono generare rendimento attraverso la crescita del loro valore e, in alcuni casi, tramite la distribuzione di dividendi. Comprendere questi meccanismi permette di valutare un investimento in modo più consapevole e di scegliere strategie coerenti con i propri obiettivi finanziari.

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Come leggere il mercato azionario

Borse valori, indici e capitalizzazione: orientarsi nel mondo delle azioni
📊
In numeri

Ogni giorno, nelle principali Borse mondiali, vengono scambiate azioni per centinaia di miliardi di dollari. Le contrattazioni coinvolgono migliaia di società appartenenti ai settori più diversi e milioni di investitori distribuiti in tutto il mondo.

Introduzione

Quando ascolti il telegiornale economico o leggi un quotidiano finanziario, potresti sentire frasi come:

  • "Wall Street chiude in rialzo."
  • "Il Nasdaq perde il 2%."
  • "Il FTSE MIB registra una seduta positiva."

Ma cosa significano realmente queste espressioni?

Per comprenderle è necessario conoscere il funzionamento delle Borse valori e degli indici azionari, strumenti che rappresentano il cuore del mercato azionario.

Cos'è una Borsa valori?

Una Borsa valori è un mercato regolamentato dove vengono acquistati e venduti strumenti finanziari, tra cui le azioni.

In passato gli scambi avvenivano fisicamente, con operatori presenti sul pavimento della Borsa.

Oggi la maggior parte delle negoziazioni è completamente elettronica.

Le Borse garantiscono:

  • regole comuni per tutti i partecipanti;
  • trasparenza nelle negoziazioni;
  • sicurezza nelle operazioni;
  • pubblicazione continua dei prezzi.

In pratica, rappresentano il luogo d'incontro tra chi desidera acquistare e chi desidera vendere azioni.

Le principali Borse del mondo

Ogni Paese dispone generalmente di uno o più mercati regolamentati.

Tra i più importanti troviamo:

Borsa

Paese

Caratteristiche

New York Stock Exchange (NYSE)

Stati Uniti

La più grande Borsa per valore delle società quotate.

Nasdaq

Stati Uniti

Punto di riferimento per molte aziende tecnologiche.

Euronext

Europa

Uno dei principali gruppi borsistici europei.

Borsa Italiana

Italia

Mercato di riferimento per le principali società italiane.

London Stock Exchange

Regno Unito

Uno dei mercati finanziari più importanti al mondo.

Tokyo Stock Exchange

Giappone

La principale Borsa asiatica.

Ogni mercato ospita società appartenenti a differenti settori economici.

Gli indici azionari

Seguire migliaia di aziende contemporaneamente sarebbe impossibile.

Per questo motivo sono stati creati gli indici azionari.

Un indice rappresenta un insieme di società selezionate per descrivere l'andamento di un determinato mercato o settore.

Quando senti dire:

"L'indice è salito dell'1%"

significa che, nel complesso, le aziende che lo compongono hanno registrato una performance positiva.

I principali indici mondiali

S&P 500

Comprende circa 500 tra le maggiori società statunitensi.

È uno degli indicatori più utilizzati per valutare lo stato del mercato azionario americano.

Nasdaq-100

Include molte delle principali aziende tecnologiche mondiali.

È spesso associato a società innovative e ad alta crescita.

Dow Jones Industrial Average

Uno degli indici più antichi e conosciuti.

Raccoglie un numero limitato di grandi aziende statunitensi appartenenti a diversi settori.

FTSE MIB

È il principale indice della Borsa Italiana.

Comprende le società italiane con maggiore capitalizzazione e liquidità.

DAX

Rappresenta il mercato azionario tedesco.

Nikkei 225

È il principale indice della Borsa di Tokyo.

Capitalizzazione di mercato

Uno degli errori più comuni è valutare un'azienda osservando soltanto il prezzo di una singola azione.

In realtà, il parametro più utilizzato è la capitalizzazione di mercato.

La formula è molto semplice:

Capitalizzazione = Prezzo dell'azione × Numero totale delle azioni

Un esempio

Società A

Prezzo di un'azione:

100 €

Numero di azioni:

10 milioni

Capitalizzazione:

1 miliardo di euro.

Società B

Prezzo di un'azione:

20 €

Numero di azioni:

100 milioni

Capitalizzazione:

2 miliardi di euro.

Anche se il prezzo della singola azione è inferiore, la seconda azienda vale complessivamente di più.

Large Cap, Mid Cap e Small Cap

Le aziende vengono spesso classificate in base alla loro capitalizzazione.

Large Cap

Grandi società, generalmente consolidate e molto conosciute.

Mid Cap

Imprese di dimensioni intermedie.

Possono offrire interessanti prospettive di crescita.

Small Cap

Aziende più piccole.

Possono presentare maggiori opportunità di sviluppo ma anche una volatilità più elevata.

La liquidità

La liquidità indica la facilità con cui un'azione può essere acquistata o venduta senza influenzarne significativamente il prezzo.

Un titolo molto liquido presenta generalmente:

  • numerosi acquirenti;
  • numerosi venditori;
  • elevati volumi di scambio.

Le azioni delle grandi società internazionali sono normalmente tra le più liquide.

💼Nel mondo reale

Due aziende possono operare nello stesso settore ma avere dimensioni molto diverse.

Una grande multinazionale può essere presente in decine di Paesi, avere milioni di clienti e una capitalizzazione di centinaia di miliardi di euro.

Una piccola impresa quotata può operare in un mercato di nicchia con prospettive di crescita interessanti, ma essere meno liquida e più soggetta a oscillazioni di prezzo.

Comprendere queste differenze aiuta a interpretare meglio il comportamento dei titoli.

💡Lo sapevi?

Quando i media parlano di Wall Street, spesso non si riferiscono soltanto alla strada di New York dove ha sede il NYSE, ma utilizzano questo nome per indicare, in senso più ampio, l'intero mercato finanziario statunitense.

⚠️Errori comuni
  • Pensare che il prezzo dell'azione indichi quanto vale l'azienda. Conta la capitalizzazione, non il prezzo della singola azione.
  • Confondere un indice con un'azienda. Un indice rappresenta un insieme di società, non una singola impresa.
  • Credere che tutte le Borse funzionino nello stesso modo. Pur condividendo principi comuni, ogni mercato presenta regole, orari e caratteristiche specifiche.
Da ricordare
  • Le Borse valori sono mercati regolamentati dove vengono negoziate le azioni.
  • Gli indici sintetizzano l'andamento di gruppi di società.
  • La capitalizzazione misura il valore complessivo di un'azienda.
  • Il prezzo di una singola azione non basta per confrontare due società.
  • La liquidità indica quanto facilmente un titolo può essere negoziato.
📝In sintesi

Le Borse valori rappresentano il luogo in cui si incontrano investitori e aziende. Attraverso gli indici azionari è possibile osservare l'andamento dei principali mercati, mentre la capitalizzazione e la liquidità aiutano a comprendere le dimensioni e le caratteristiche delle società quotate. Questi concetti costituiscono le basi per interpretare correttamente le notizie economiche e l'evoluzione del mercato azionario.

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Perché il prezzo di un'azione sale o scende

Comprendere i fattori che influenzano il valore di un'azienda
📊
In numeri

Ogni giorno vengono pubblicate migliaia di informazioni che possono influenzare i mercati finanziari: risultati aziendali, dati economici, decisioni delle banche centrali, innovazioni tecnologiche, eventi geopolitici e molto altro. Gli investitori analizzano continuamente queste informazioni per stimare il valore futuro delle aziende.

Introduzione

Se osservi il grafico di un'azione, noterai che il suo prezzo cambia continuamente.

Alcuni movimenti sono molto contenuti.

Altri possono essere improvvisi e significativi.

Ma cosa determina realmente queste variazioni?

La risposta è che il mercato valuta costantemente le prospettive future di ogni azienda.

Ogni nuova informazione può modificare la fiducia degli investitori e, di conseguenza, il prezzo delle azioni.

I risultati economici

Uno dei fattori più importanti è rappresentato dai risultati economici dell'azienda.

Tra gli elementi osservati dagli investitori troviamo:

  • ricavi;
  • utili;
  • margini;
  • crescita delle vendite;
  • flussi di cassa.

Se i risultati sono migliori delle aspettative, il mercato può reagire positivamente.

Se invece deludono gli investitori, il prezzo può diminuire.

Gli utili

L'utile rappresenta il profitto realizzato dall'azienda dopo aver sostenuto tutti i costi.

In generale, imprese capaci di generare utili in modo costante tendono a essere considerate più solide.

Tuttavia, non conta solo l'utile attuale.

Gli investitori cercano di capire se sarà sostenibile anche negli anni successivi.

La crescita

Il mercato attribuisce grande importanza alla crescita.

Un'azienda che aumenta costantemente:

  • il fatturato;
  • gli utili;
  • la quota di mercato;
  • il numero di clienti,

può essere valutata positivamente anche se oggi distribuisce pochi dividendi.

Molti investitori acquistano azioni proprio perché credono nella capacità dell'azienda di crescere nel futuro.

Le aspettative

Questo concetto merita di essere ripetuto perché rappresenta uno dei principi fondamentali dei mercati finanziari.

Il prezzo non riflette soltanto ciò che un'azienda è oggi.

Rappresenta soprattutto ciò che il mercato pensa possa diventare domani.

Per questo motivo due aziende con risultati simili possono avere valutazioni molto differenti.

Le decisioni del management

Anche le decisioni prese dai dirigenti possono influenzare il prezzo.

Ad esempio:

  • acquisizioni;
  • nuovi investimenti;
  • piani industriali;
  • cambiamenti nella direzione aziendale;
  • lancio di nuovi prodotti.

Gli investitori valutano continuamente la qualità delle strategie adottate.

L'innovazione

Le aziende che introducono prodotti o tecnologie innovative possono attirare maggiore interesse.

L'innovazione non garantisce automaticamente il successo, ma può modificare le prospettive di crescita percepite dal mercato.

Il settore economico

Ogni impresa opera all'interno di un settore.

Ad esempio:

  • tecnologia;
  • energia;
  • sanità;
  • banche;
  • lusso;
  • automotive.

Anche se un'azienda è ben gestita, potrebbe risentire delle difficoltà del settore in cui opera.

Al contrario, un settore in forte espansione può favorire molte delle aziende che ne fanno parte.

L'economia

Il valore delle aziende è influenzato anche dall'andamento dell'economia.

Tra gli elementi osservati dagli investitori troviamo:

  • crescita economica;
  • inflazione;
  • tassi di interesse;
  • occupazione;
  • fiducia dei consumatori.

Questi fattori possono incidere sulla capacità delle imprese di generare ricavi e utili.

I tassi di interesse

Le decisioni delle banche centrali possono avere un impatto significativo sul mercato azionario.

In generale:

  • tassi più elevati possono rendere più costoso il finanziamento delle imprese e ridurre l'interesse verso alcuni investimenti azionari;
  • tassi più bassi possono favorire gli investimenti e sostenere la crescita economica.

Naturalmente il comportamento dei mercati dipende anche dal contesto economico generale.

Gli eventi straordinari

Esistono infine fattori imprevedibili.

Ad esempio:

  • crisi finanziarie;
  • pandemie;
  • guerre;
  • cambiamenti normativi;
  • catastrofi naturali;
  • tensioni geopolitiche.

Questi eventi possono modificare rapidamente il comportamento degli investitori.

Perché due aziende dello stesso settore possono avere performance diverse?

Immaginiamo due società automobilistiche.

Entrambe operano nello stesso mercato.

Una investe in innovazione, migliora i margini e aumenta le vendite.

L'altra perde competitività e riduce gli utili.

Anche se appartengono allo stesso settore, il mercato potrebbe attribuire valutazioni molto differenti.

Per questo motivo è importante analizzare ogni azienda singolarmente.

💼Nel mondo reale

Immagina un'azienda che sviluppa un farmaco innovativo.

Se ottiene l'autorizzazione alla commercializzazione, il mercato potrebbe interpretare questa notizia come un'opportunità di crescita futura e attribuire un valore maggiore alla società.

Al contrario, se il progetto venisse interrotto, gli investitori potrebbero rivedere al ribasso le proprie aspettative.

Questo esempio mostra come il prezzo rifletta non solo i risultati presenti, ma soprattutto le prospettive future.

💡Lo sapevi?

Molte società pubblicano i risultati economici ogni tre mesi.

Questi documenti, chiamati risultati trimestrali, sono tra gli appuntamenti più seguiti dagli investitori perché offrono indicazioni sull'andamento dell'azienda e sulle prospettive future.

⚠️Errori comuni
  • Pensare che esista una sola causa dietro ogni movimento del prezzo. Nella maggior parte dei casi il mercato reagisce a un insieme di fattori.
  • Credere che un buon bilancio garantisca automaticamente un rialzo del titolo. Le aspettative degli investitori giocano un ruolo determinante.
  • Concentrarsi esclusivamente sul prezzo. È importante comprendere anche le motivazioni che possono aver determinato quel movimento.
Da ricordare
  • Il prezzo di un'azione riflette le aspettative sul futuro.
  • Utili, crescita e innovazione influenzano il valore delle aziende.
  • Economia e tassi di interesse possono incidere sull'intero mercato.
  • Anche eventi straordinari possono modificare rapidamente le valutazioni.
  • Il mercato considera contemporaneamente numerosi fattori.
📝In sintesi

Il valore di un'azione è il risultato della valutazione collettiva degli investitori sulle prospettive future dell'azienda. Bilanci, crescita, innovazione, economia e fiducia contribuiscono a formare il prezzo osservato sul mercato. Comprendere questi elementi permette di interpretare con maggiore consapevolezza le notizie economiche e i movimenti della Borsa.

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Il rischio: la regola più importante dell'investitore

Prima di cercare un rendimento, impara a proteggere il tuo capitale
📊
In numeri

Nel corso della loro storia, tutti i mercati azionari hanno attraversato periodi di forte crescita e fasi di significativa correzione. Anche aziende considerate solide possono registrare oscillazioni importanti nel valore delle proprie azioni. Investire significa quindi accettare che il prezzo di un titolo possa variare nel tempo, sia in positivo sia in negativo.

Introduzione

Quando si parla di investimenti, l'attenzione si concentra spesso sui possibili guadagni.

È naturale.

Chi investe desidera far crescere il proprio patrimonio.

Esiste però un principio che accomuna tutti gli investitori più esperti.

Prima di pensare a quanto si può guadagnare, bisogna chiedersi quanto si è disposti a rischiare.

Il rischio non è un elemento da eliminare.

Fa parte di qualsiasi investimento.

L'obiettivo non è evitarlo completamente, ma comprenderlo e gestirlo in modo coerente con i propri obiettivi.

Che cos'è il rischio?

Nel linguaggio finanziario il rischio rappresenta la possibilità che il risultato di un investimento sia diverso da quello atteso.

Questo significa che il valore di un'azione può:

  • aumentare;
  • diminuire;
  • rimanere stabile.

Nessuno può conoscere con certezza quale sarà l'andamento futuro del mercato.

Per questo motivo ogni investimento comporta un grado di incertezza.

Perché le azioni sono considerate più rischiose?

Rispetto ad altri strumenti finanziari, le azioni possono presentare oscillazioni di prezzo più marcate.

Questo accade perché il loro valore dipende da numerosi fattori:

  • risultati economici;
  • aspettative degli investitori;
  • andamento del settore;
  • situazione economica;
  • eventi internazionali.

Maggiore è il numero di variabili coinvolte, maggiore può essere la volatilità del prezzo.

La volatilità

Uno dei concetti più importanti da comprendere è la volatilità.

La volatilità misura quanto il prezzo di un investimento tende a oscillare nel tempo.

Un titolo che varia frequentemente del 5-10% viene generalmente considerato più volatile di uno che registra movimenti più contenuti.

È importante ricordare che volatilità non significa automaticamente rischio elevato, ma indica semplicemente l'intensità delle variazioni di prezzo.

Il tempo riduce alcune incertezze

Osservando il mercato giorno dopo giorno è normale assistere a movimenti anche significativi.

Nel breve periodo le quotazioni possono essere influenzate da notizie, aspettative ed emozioni.

Con un orizzonte temporale più lungo, gli investitori tendono invece a concentrarsi maggiormente sulla capacità delle aziende di creare valore attraverso crescita, innovazione e redditività.

Questo non elimina il rischio, ma modifica il modo in cui viene affrontato.

Diversificare

Uno dei principi fondamentali degli investimenti è la diversificazione.

Significa evitare di concentrare tutto il capitale su una sola azienda.

Immaginiamo due investitori.

Il primo investe tutto il proprio patrimonio in un'unica società.

Il secondo distribuisce il capitale tra aziende appartenenti a settori differenti.

Se una delle società attraversa un periodo difficile, il secondo investitore potrebbe subire un impatto più contenuto grazie alla presenza degli altri investimenti.

Diversificare non elimina il rischio, ma può contribuire a ridurre quello specifico legato a una singola azienda.

Il rischio specifico e il rischio di mercato

È utile distinguere due tipologie di rischio.

Rischio specifico

Riguarda una singola azienda.

Ad esempio:

  • risultati inferiori alle attese;
  • perdita di competitività;
  • problemi gestionali;
  • nuovi concorrenti.

Questo tipo di rischio può essere ridotto attraverso la diversificazione.

Rischio di mercato

Coinvolge l'intero mercato.

Ad esempio:

  • crisi finanziarie;
  • recessioni;
  • guerre;
  • pandemie;
  • forti rialzi dei tassi di interesse.

Questi eventi possono influenzare contemporaneamente molte aziende, indipendentemente dalla loro qualità.

Le emozioni: il nemico invisibile

Le decisioni di investimento non sono influenzate soltanto dai numeri.

Anche le emozioni giocano un ruolo fondamentale.

Le più frequenti sono:

Paura

Può portare a vendere durante una fase di ribasso, trasformando una perdita temporanea in una perdita definitiva.

Avidità

Può spingere a investire somme eccessive o a inseguire titoli che hanno già registrato forti rialzi.

Impazienza

Può indurre a cambiare continuamente strategia senza lasciare il tempo necessario agli investimenti di esprimere il proprio potenziale.

Effetto gregge

Quando molte persone acquistano o vendono lo stesso titolo, alcuni investitori tendono a imitarle senza effettuare una propria valutazione.

Seguire il comportamento della maggioranza non garantisce risultati migliori.

L'importanza del piano di investimento

Un investimento dovrebbe sempre essere coerente con:

  • gli obiettivi personali;
  • l'orizzonte temporale;
  • la disponibilità finanziaria;
  • la propria tolleranza al rischio.

Avere un piano aiuta a prendere decisioni più razionali anche durante le fasi di maggiore volatilità.

💼Nel mondo reale

Immagina due investitori.

Entrambi acquistano le stesse azioni.

Dopo pochi mesi il mercato registra una correzione del 20%.

Il primo vende immediatamente, spaventato dal ribasso.

Il secondo aveva previsto la possibilità di oscillazioni nel breve periodo e mantiene il proprio piano di investimento.

Questo esempio non significa che mantenere sempre le posizioni sia la scelta giusta, ma mostra quanto le emozioni possano influenzare le decisioni finanziarie.

💡Lo sapevi?

Molti investitori professionali dedicano più tempo alla gestione del rischio che alla ricerca del "titolo perfetto".

La ragione è semplice: nessuno può prevedere con certezza il futuro, ma tutti possono decidere quanto capitale esporre a un determinato investimento.

I cinque principi dell'investitore consapevole

1. Proteggi il capitale

Il capitale rappresenta la risorsa che ti permette di continuare a investire nel tempo.

2. Diversifica

Evitare di concentrare tutto il patrimonio su un'unica azienda può ridurre il rischio specifico.

3. Investi con un orizzonte temporale coerente

Le decisioni dovrebbero essere allineate ai propri obiettivi e non alle oscillazioni quotidiane del mercato.

4. Non prendere decisioni guidate dalle emozioni

Paura ed euforia possono compromettere anche una buona strategia.

5. Accetta che il rischio esiste

Ogni investimento comporta una componente di incertezza.

Comprenderla è il primo passo per affrontarla con maggiore consapevolezza.

⚠️Errori comuni
  • Investire tutto il capitale in un'unica azienda.
  • Comprare un titolo solo perché "tutti ne parlano".
  • Vendere durante i ribassi senza una strategia.
  • Cercare rendimenti elevati sottovalutando il rischio.
  • Cambiare continuamente investimento inseguendo le mode del momento.
Da ricordare
  • Ogni investimento comporta un rischio.
  • La volatilità è una caratteristica normale dei mercati azionari.
  • Diversificare aiuta a ridurre il rischio specifico.
  • Le emozioni influenzano molte decisioni di investimento.
  • Un buon piano di investimento è spesso più importante della scelta del singolo titolo.
📝In sintesi

Investire in azioni significa accettare che il valore degli investimenti possa oscillare nel tempo. Il rischio non può essere eliminato, ma può essere compreso e gestito attraverso diversificazione, pianificazione e disciplina. Più che cercare il guadagno immediato, un investitore consapevole si concentra sulla costruzione di un percorso coerente con i propri obiettivi finanziari.

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Come investire in azioni

Broker, ordini e strumenti per accedere al mercato
📊
In numeri

Oggi è possibile acquistare azioni delle principali società mondiali direttamente da un computer o da uno smartphone. Un'attività che fino a pochi decenni fa era riservata quasi esclusivamente a banche, operatori professionali e grandi investitori è oggi accessibile anche ai piccoli risparmiatori attraverso intermediari autorizzati.

Introduzione

Acquistare un'azione è oggi un'operazione relativamente semplice.

Bastano pochi minuti per aprire un conto presso un intermediario autorizzato e accedere ai principali mercati finanziari del mondo.

La semplicità dell'accesso, tuttavia, non deve essere confusa con la semplicità dell'investimento.

Prima di acquistare un'azione è importante comprendere gli strumenti utilizzati e il funzionamento dell'intero processo.

Il ruolo del broker

Per acquistare o vendere azioni è necessario utilizzare un broker o una banca che offra servizi di investimento.

Il broker svolge il ruolo di intermediario tra l'investitore e il mercato.

Quando inserisci un ordine di acquisto, sarà il broker a trasmetterlo alla Borsa e a gestirne l'esecuzione.

Oltre all'accesso ai mercati, il broker mette generalmente a disposizione:

  • la piattaforma operativa;
  • i dati di mercato;
  • il portafoglio titoli;
  • gli strumenti di analisi;
  • l'assistenza al cliente.

Il conto titoli

Per detenere azioni è necessario aprire un conto titoli.

Si tratta di un conto dedicato alla custodia degli strumenti finanziari acquistati.

È diverso da un normale conto corrente.

Nel conto titoli vengono registrate:

  • le azioni possedute;
  • gli ETF;
  • le obbligazioni;
  • altri strumenti finanziari.

Il conto corrente, invece, viene utilizzato per i movimenti di denaro.

Le piattaforme di investimento

Oggi quasi tutti i broker offrono piattaforme utilizzabili da:

  • computer;
  • tablet;
  • smartphone.

Le piattaforme consentono di:

  • cercare un'azienda;
  • consultare il grafico;
  • visualizzare il prezzo;
  • inserire ordini;
  • controllare il portafoglio;
  • monitorare la performance degli investimenti.

Come acquistare un'azione

Il processo è generalmente composto da pochi passaggi.

1. Scegliere l'azienda

L'investitore individua la società di interesse.

2. Consultare il prezzo

Ogni azione viene quotata in tempo reale durante gli orari di apertura della Borsa.

3. Inserire l'ordine

Si specificano:

  • quantità;
  • tipologia dell'ordine;
  • eventuali limiti di prezzo.

4. Attendere l'esecuzione

Se le condizioni del mercato lo consentono, l'ordine viene eseguito.

5. L'azione entra nel portafoglio

Da quel momento l'investitore diventa azionista della società.

Le principali tipologie di ordine

Esistono diversi modi per acquistare o vendere un'azione.

Ordine a mercato

L'ordine viene eseguito al miglior prezzo disponibile in quel momento.

È la modalità più semplice e veloce.

Ordine limite

L'investitore stabilisce il prezzo massimo che è disposto a pagare per acquistare un'azione oppure il prezzo minimo al quale è disposto a venderla.

L'ordine verrà eseguito solo se il mercato raggiungerà quel livello.

Ordine Stop

Gli ordini Stop vengono generalmente utilizzati per limitare le perdite o per entrare sul mercato al superamento di determinati livelli di prezzo.

Sono strumenti molto utilizzati dagli investitori più esperti.

Le commissioni

Ogni operazione può comportare alcuni costi.

Tra i principali troviamo:

  • commissioni di acquisto;
  • commissioni di vendita;
  • eventuali costi di custodia del conto titoli;
  • costi legati ai servizi aggiuntivi.

Prima di scegliere un intermediario è sempre opportuno comprenderne la struttura dei costi.

Posso investire con piccole somme?

Sì.

Molti intermediari consentono di iniziare anche con capitali contenuti.

Alcuni permettono inoltre di acquistare frazioni di azione (fractional shares), rendendo accessibili anche società con un prezzo elevato per singola azione.

Questa possibilità dipende dal broker e dal mercato di riferimento.

Azioni o ETF?

Molti investitori si pongono questa domanda.

Le azioni permettono di investire in una singola società.

Gli ETF, invece, consentono generalmente di investire contemporaneamente in un insieme di aziende.

Entrambi gli strumenti presentano caratteristiche, vantaggi e limiti.

Per questo motivo gli ETF saranno oggetto di una guida dedicata.

Il conto demo

Alcuni intermediari mettono a disposizione un conto demo.

Si tratta di un ambiente di simulazione che utilizza denaro virtuale.

Il conto demo permette di:

  • imparare a utilizzare la piattaforma;
  • comprendere il funzionamento degli ordini;
  • esercitarsi senza rischiare capitale reale.

È uno strumento utile per prendere confidenza con l'operatività prima di investire.

💼Nel mondo reale

Immagina di voler acquistare le azioni di una società.

Accedi alla piattaforma del tuo broker, cerchi il nome dell'azienda o il suo ticker, consulti il prezzo e scegli il numero di azioni che desideri acquistare.

Dopo aver confermato l'ordine, se eseguito, le azioni compariranno nel tuo portafoglio.

Da quel momento parteciperai all'andamento dell'investimento, con le opportunità e i rischi che esso comporta.

💡Lo sapevi?

Ogni società quotata è identificata da un ticker, cioè un codice composto da lettere.

Ad esempio, il ticker facilita l'identificazione del titolo all'interno delle piattaforme di trading e dei siti finanziari.

⚠️Errori comuni
  • Scegliere un broker esclusivamente perché offre commissioni molto basse. Oltre ai costi è importante valutare anche affidabilità, qualità della piattaforma, mercati disponibili e assistenza.
  • Acquistare un'azione senza conoscere l'azienda. Investire significa diventare azionista di un'impresa reale, non semplicemente acquistare un simbolo su uno schermo.
  • Pensare che la semplicità della piattaforma renda semplice anche investire. La tecnologia facilita l'accesso ai mercati, ma non sostituisce la preparazione.
Da ricordare
  • Per investire è necessario utilizzare un broker o una banca autorizzata.
  • Le azioni vengono custodite all'interno di un conto titoli.
  • Esistono diverse tipologie di ordini, ciascuna con caratteristiche specifiche.
  • Le commissioni rappresentano un elemento da considerare nella scelta dell'intermediario.
  • Il conto demo permette di esercitarsi senza utilizzare denaro reale.
📝In sintesi

Oggi investire in azioni è più semplice che in passato grazie alle piattaforme digitali e ai broker online. Tuttavia, la facilità con cui è possibile accedere ai mercati non elimina la necessità di comprendere gli strumenti utilizzati, valutare attentamente i costi e conoscere le caratteristiche delle aziende in cui si decide di investire.

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Le domande che ogni investitore si pone

Dubbi, convinzioni e falsi miti sul mercato azionario
📊
In numeri

Milioni di persone investono ogni giorno nei mercati azionari. Alcuni acquistano per costruire un patrimonio nel lungo periodo, altri cercano opportunità di breve periodo. Indipendentemente dall'approccio scelto, tutti gli investitori condividono la stessa sfida: prendere decisioni in un contesto caratterizzato da incertezza.

Introduzione

Se sei arrivato fino a questo punto, probabilmente hai acquisito una visione molto più chiara di come funziona il mercato azionario.

Hai scoperto che acquistare un'azione significa diventare proprietario di una piccola parte di un'azienda.

Hai visto come si forma il prezzo, quali fattori lo influenzano e perché il rischio è una componente inevitabile di ogni investimento.

È normale, però, che rimangano ancora alcuni dubbi.

In questo capitolo rispondiamo alle domande più frequenti di chi si avvicina per la prima volta agli investimenti in azioni.

Serve molto capitale per investire?

No.

Oggi molti intermediari permettono di iniziare anche con importi contenuti.

Ciò che conta non è tanto il capitale iniziale, quanto la capacità di investire in modo coerente con i propri obiettivi e con il proprio profilo di rischio.

Un piccolo investimento effettuato con metodo può essere più utile di un capitale importante gestito senza una strategia.

Posso perdere tutto il capitale?

È una domanda che molti si pongono.

Quando acquisti azioni, il valore del tuo investimento può diminuire.

Nel caso estremo in cui un'azienda perda completamente il proprio valore economico, l'investimento potrebbe azzerarsi.

Per questo motivo è importante evitare di concentrare tutto il patrimonio su una sola società e comprendere il livello di rischio associato a ogni investimento.

È meglio investire in poche aziende o in molte?

Non esiste una risposta valida per tutti.

Investire in poche società consente di concentrarsi maggiormente su ciascun investimento, ma aumenta il rischio specifico.

Distribuire il capitale tra più aziende o strumenti può contribuire a ridurre l'impatto di eventuali risultati negativi di una singola impresa.

Questa scelta dipende dagli obiettivi, dall'orizzonte temporale e dalla propensione al rischio dell'investitore.

Esiste il momento perfetto per investire?

Nessuno è in grado di individuare con certezza il punto più basso o il punto più alto del mercato.

Molti investitori preferiscono adottare strategie che prevedono investimenti graduali nel tempo, riducendo il rischio di concentrare tutto il capitale in un unico momento.

L'importante è evitare decisioni basate esclusivamente sulle emozioni o sulle notizie del giorno.

Per quanto tempo dovrei mantenere un investimento?

La risposta dipende dall'obiettivo.

Chi investe per costruire un patrimonio nel lungo periodo tende generalmente ad adottare un orizzonte temporale di diversi anni.

Altri investitori possono invece avere strategie con una durata più breve.

Prima di investire è utile chiedersi:

Perché sto acquistando questa azienda?

La risposta a questa domanda aiuta spesso a definire anche il tempo necessario per raggiungere il proprio obiettivo.

È meglio scegliere aziende famose?

Un marchio molto conosciuto non rappresenta automaticamente un buon investimento.

Il valore di un'azienda dipende da molti fattori:

  • capacità di generare utili;
  • prospettive di crescita;
  • situazione finanziaria;
  • vantaggi competitivi;
  • valutazione di mercato.

Conoscere un prodotto non significa necessariamente conoscere l'azienda che lo produce.

Posso investire senza seguire ogni giorno la Borsa?

Sì.

Molti investitori non controllano continuamente l'andamento del mercato.

La frequenza con cui monitorare un investimento dipende dalla strategia adottata.

Seguire ogni oscillazione giornaliera non sempre aiuta a prendere decisioni migliori.

Perché due investitori possono avere opinioni opposte sulla stessa azienda?

Perché il mercato è formato da milioni di persone con aspettative, obiettivi e metodi di analisi differenti.

Uno stesso bilancio può essere interpretato in modi diversi.

Questo è il motivo per cui esistono contemporaneamente compratori e venditori.

Se tutti avessero la stessa opinione, il mercato non potrebbe funzionare.

Conviene seguire i consigli trovati su Internet?

Internet offre una grande quantità di informazioni.

Alcune sono molto utili.

Altre possono essere incomplete, imprecise o orientate a obiettivi diversi da quelli dell'investitore.

Prima di prendere una decisione è sempre opportuno comprendere le motivazioni alla base di un consiglio e confrontare più fonti di informazione.

È possibile prevedere il mercato?

No.

Nessuno è in grado di prevedere con certezza l'andamento futuro delle azioni.

Gli investitori prendono decisioni sulla base di dati, analisi e probabilità.

Accettare questo principio è uno dei passi più importanti per affrontare i mercati con equilibrio.

💼Nel mondo reale

Ogni giorno milioni di investitori prendono decisioni diverse osservando le stesse informazioni.

C'è chi acquista perché ritiene che un'azienda crescerà.

C'è chi vende perché pensa che il prezzo sia già troppo elevato.

Entrambi utilizzano gli stessi dati, ma li interpretano in modo differente.

Questa continua diversità di opinioni è ciò che rende possibile il funzionamento del mercato.

💡Lo sapevi?

Molti dei più grandi investitori della storia hanno attraversato periodi caratterizzati da risultati negativi.

Ciò che li ha distinti non è stata l'assenza di errori, ma la capacità di mantenere un metodo coerente e di prendere decisioni disciplinate nel tempo.

📝Messaggio finale

Le azioni rappresentano uno degli strumenti più importanti dei mercati finanziari.

Consentono alle imprese di raccogliere capitali per crescere e agli investitori di partecipare a questo percorso di sviluppo.

Dietro ogni titolo quotato esiste un'azienda fatta di persone, idee, investimenti, risultati e prospettive future.

Comprendere questi meccanismi significa guardare la Borsa con occhi diversi.

Non come un luogo dove si inseguono variazioni di prezzo, ma come un mercato in cui si incontrano capitale, innovazione e crescita.

La conoscenza non garantisce il successo di un investimento.

Ma rappresenta il punto di partenza per prendere decisioni più consapevoli.

I cinque concetti fondamentali

  • Quando acquisti un'azione acquisti una parte di un'azienda. Non un semplice codice su uno schermo. Ogni azione rappresenta una quota di una società reale.
  • Il prezzo non è il valore. Il prezzo cambia continuamente. Il valore di un'azienda dipende dalla sua capacità di creare ricchezza nel tempo.
  • Il mercato guarda al futuro. Le aspettative degli investitori influenzano il prezzo almeno quanto i risultati già ottenuti.
  • Il rischio fa parte dell'investimento. Comprenderlo è più importante che cercare di evitarlo completamente.
  • Investire significa prendere decisioni consapevoli. La conoscenza non elimina l'incertezza, ma aiuta a interpretarla con maggiore lucidità.

Glossario

AcquistoOperazione con cui un investitore compra una o più azioni diventando proprietario di una quota della società.
Analista finanziarioProfessionista che studia aziende e mercati per formulare valutazioni e previsioni sull'andamento dei titoli.
Assemblea degli azionistiRiunione durante la quale gli azionisti possono votare su alcune decisioni importanti riguardanti la società.
AzioneQuota di proprietà di una società. Chi acquista un'azione diventa azionista dell'azienda.
AzionistaPersona o società che possiede una o più azioni.
BilancioDocumento che riassume la situazione economica, patrimoniale e finanziaria di un'azienda.
Borsa valoriMercato regolamentato nel quale vengono acquistate e vendute azioni e altri strumenti finanziari.
BrokerIntermediario autorizzato che permette agli investitori di acquistare e vendere strumenti finanziari.
Capital GainGuadagno ottenuto vendendo un'azione a un prezzo superiore rispetto a quello di acquisto.
Capitalizzazione di mercatoValore complessivo di una società quotata. Si ottiene moltiplicando il prezzo di un'azione per il numero totale delle azioni emesse.
CedolaPagamento periodico previsto da alcune obbligazioni. Diversamente dai dividendi, non riguarda le azioni.
Conto titoliConto sul quale vengono custodite le azioni e gli altri strumenti finanziari acquistati.
DebitoSomma di denaro che un'azienda deve restituire ai propri finanziatori.
DividendoParte degli utili distribuita agli azionisti. Non tutte le società distribuiscono dividendi.
DiversificazioneStrategia che consiste nel distribuire il capitale tra più investimenti per ridurre il rischio specifico.
Economia realeL'insieme delle attività produttive che generano beni e servizi. Le aziende quotate fanno parte dell'economia reale.
EPS (Earnings Per Share)Utile netto diviso per il numero delle azioni. Indica quanto utile è attribuibile a ogni azione.
ETFFondo quotato in Borsa che replica l'andamento di un indice o di un insieme di strumenti finanziari.
FatturatoValore complessivo delle vendite effettuate da un'azienda in un determinato periodo.
FloatPercentuale di azioni realmente disponibile per essere acquistata e venduta sul mercato.
GovernanceSistema di regole attraverso il quale viene amministrata una società.
Indice azionarioInsieme di società utilizzato per rappresentare l'andamento di un mercato. Esempi: S&P 500 FTSE MIB Nasdaq-100
InflazioneAumento generalizzato dei prezzi di beni e servizi. Può influenzare il valore delle aziende e l'andamento dei mercati finanziari.
IPO (Initial Public Offering)Prima offerta pubblica di azioni di una società. Segna l'ingresso dell'azienda in Borsa.
Large CapSocietà caratterizzata da una capitalizzazione di mercato elevata.
LiquiditàFacilità con cui un'azione può essere acquistata o venduta senza incidere significativamente sul prezzo.
LottoQuantità minima negoziabile di uno strumento finanziario.
ManagementGruppo di dirigenti responsabili della gestione operativa dell'azienda.
Mercato primarioMercato in cui vengono emesse e collocate le nuove azioni.
Mercato secondarioMercato nel quale gli investitori acquistano e vendono azioni già emesse.
Mid CapSocietà con capitalizzazione intermedia.
Ordine a mercatoOrdine eseguito al miglior prezzo disponibile.
Ordine limiteOrdine eseguito solo al prezzo stabilito dall'investitore o a un prezzo migliore.
Patrimonio nettoDifferenza tra attività e passività di una società. Rappresenta il valore contabile attribuibile agli azionisti.
P/E (Price/Earnings)Rapporto tra prezzo dell'azione e utile per azione. È uno degli indicatori più utilizzati nella valutazione delle aziende.
PlusvalenzaGuadagno ottenuto dalla vendita di un investimento a un prezzo superiore rispetto al prezzo di acquisto.
PortafoglioInsieme degli investimenti posseduti da un investitore.
QuotazioneAmmissione di una società alla negoziazione in Borsa.
RallyFase caratterizzata da un rapido aumento dei prezzi.
RicaviEntrate generate dall'attività dell'azienda.
RischioPossibilità che il risultato di un investimento sia diverso da quello atteso.
SellOrdine di vendita.
Small CapSocietà con capitalizzazione ridotta.
Società quotataImpresa le cui azioni possono essere acquistate e vendute in Borsa.
Split azionarioOperazione con cui aumenta il numero delle azioni in circolazione riducendone proporzionalmente il prezzo unitario, senza modificare il valore complessivo della società.
SpreadDifferenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita di uno strumento finanziario.
TickerCodice identificativo utilizzato per individuare una società quotata.
TitoloSinonimo di azione o, più in generale, di strumento finanziario negoziato sul mercato.
TradingAttività di acquisto e vendita di strumenti finanziari.
TrendDirezione generale del movimento dei prezzi. Può essere rialzista, ribassista o laterale.
UtileProfitto realizzato da una società dopo aver sostenuto tutti i costi.
Valore di mercatoValore attribuito dal mercato a un'azienda attraverso il prezzo delle sue azioni.
VolatilitàMisura dell'intensità delle variazioni di prezzo di un titolo. Maggiore è la volatilità, maggiori tendono a essere le oscillazioni.
Volume di scambioNumero di azioni acquistate e vendute in un determinato periodo.

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2. Come si chiama il primo collocamento in Borsa delle azioni di una società?
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